Trekking e sicurezza: i comportamenti da adottare

Trekking e sicurezza è un argomento su cui penso vi romperò le scatole non poco.

Perché il mio obiettivo non è solo quello di portare gente a vivere il territorio e la natura. Ma è portare gente EDUCATA a vivere il territorio e la natura.

Chi adotta comportamenti che mettono a rischio la sicurezza propria e quella degli altri, è meglio che resti a casa.

Chi sporca e non ha rispetto per i boschi e la montagna, è meglio che resti a casa.

Andare a fare trekking non significa andare a raccogliere le margherite.

Cerchiamo tutti di diventare camminatori educati, rispettosi dell’ambiente e delle persone, rivolti sempre alla sicurezza.

Trekking e sicurezza: cosa significa

Forse già sapete che nelle zone di alta montagna c’è un grosso problema di educazione per cui molta gente si avventura sui sentieri con la stessa leggerezza con cui si va a fare una camminata in città.

Spesso sono persone senza l’abbigliamento adatto per affrontare questo tipo di escursioni. Talvolta non si informano sulle difficoltà del percorso o sulle condizioni meteo; più di una volta ho visto gente avventurarsi sui sentieri in tardo pomeriggio mentre io stavo rientrando.

Che cosa comportano questo tipo di atteggiamenti?

Innanzitutto, non dotarsi di una scarpa da trekking per affrontare terreni sconnessi e ripidi, è pura follia. C’è rischio di scivolare o di prendersi una slogatura, specie se non si è abituati a questo tipo di terreni.

L’abbigliamento poi, meriterebbe un capitolo a parte. L’ideale è utilizzare sempre un abbigliamento “a cipolla”, ovvero con più strati per proteggersi sia dal caldo che dal freddo. Questo perché il corpo si riscalda mentre si cammina, ma si raffredda anche velocemente appena ci si ferma. Inoltre, è sempre bene considerare che il clima, sopratutto in montagna, può cambiare all’improvviso e dobbiamo essere pronti a proteggerci da ogni eventualità.

Anche il meteo è una componente fondamentale della pianificazione di un’escursione: poiché con la pioggia il rischio di scivolare aumenta notevolmente, è sempre bene non farsi sorprendere su crinali esposti con condizioni meteo sfavorevoli. Il giro dovrà essere programmato affinché questi passaggi delicati siano affrontati prima che il tempo cambi, o addirittura evitati.

Da considerare anche l’orario di partenza, che dovrà essere definito in base alla lunghezza dell’escursione e alla durata delle giornate nelle varie stagioni. In generale, è sempre bene partire presto al mattino, in modo tale che un qualunque tipo di rallentamento imprevisto non ci faccia rientrare con il buio inoltrato, mettendo a repentaglio la sicurezza (meglio avere sempre una luce frontale nello zaino!).

Camminare con le guide di Trekking Ways

Se scegliete un evento di Trekking Ways, la maggior parte di questi problemi non sarà di vostra competenza ma della vostra guida. Potrete quindi godervi appieno la vostra escursione senza preoccuparvi dell’orario di partenza, del percorso e di tutti i dettagli che riguardano la pianificazione di un trekking (ma badando sempre a dove mettete i piedi!).

Prossimamente, torneremo a parlare ancora di trekking e sicurezza!

PS: non devo dirvelo io che i rifiuti si riportano a valle, vero?!